
Introduzione alle razze levriere (gruppo X)
I levrieri sono forse i cani di razza più antichi tanto che esistono geroglifici risalenti a migliaia di anni fa nei tempi dell’Egitto e dei faraoni, che rappresentano cani quasi identici agli attuali.
Si può quindi dire che nonostante il trascorrere dei secoli i levrieri hanno praticamente conservato inalterata la loro forma, caso piuttosto unico nel panorama delle razze canine, che nel corso della loro storia sono cambiate sensibilmente anche nel giro di pochi decenni. Il gruppo X si può dire omogeneo: a distinguere una razza dall’altra è quasi solo la taglia e il mantello.
La forma è costante perché determinata dalla funzione, che è quella di sviluppare la velocità massima nella caccia ad inseguimento a vista, essi infatti, cercano la preda con gli occhi, ed in misura minore con le orecchie, a differenza di altre razze che seguono le piste (segugi), o cercano direttamente l’odore del selvatico, segnalandone la presenza al cacciatore, con la tipica posizione di punta (cani da ferma). Individuato l’obiettivo, (sia esso un animale selvatico, o un fantoccio mosso meccanicamente nelle gare di Racing o Coursing) i levrieri si lanciano al suo inseguimento. Il tipo di preda ed il clima della regione geografica di origine ha influenzato le dimensioni e la lunghezza del pelo: i cani che cacciavano piccoli animali come lepri e gazzelle sono più leggeri e piccoli, quelli che si dovevano cimentare contro lupi, cinghiali, leopardi o cervi hanno sviluppato ovviamente una taglia più cospicua. L’impiego nei cinodromi affinò ulteriormente la selezione in funzione della velocità pura, e nacquero razze iperspecializzate, come gli inglesi Greyhound (il cane più veloce, capace di raggiungere i 65 km orari), ed il piccolo Whippet, la cui taglia inferiore diminuiva i costi di gestione e rendeva accessibili le corse anche ai ceti meno abbienti.
Esistono due ceppi di levrieri:
- gli orientali (Saluki, Sloughi, Azawak e Afghano);
- gli europei (Greyhound, Deerhound, Irish Wolfhound, Whippet, Piccolo levriero italiano, Borzoi russo, Galgo spagnolo, Magiar Agar e Chart Polski).
I levrieri orientali, differenziati l’uno dall’altro più che altro dalla lunghezza del mantello, sono caratterizzati da linee più spigolose, con dorsale orizzontale e rettilinea, orecchie pendenti, e hanno un’indole più selvatica dei cugini europei. Sono discendenti diretti di cani usati nella caccia e tenuti unicamente per questa funzione. I musulmani hanno un rapporto abbastanza ostile con i cani, e i levrieri sono un’eccezione a questa repulsione unicamente per la loro utilità nella caccia. Venivano persino ammessi nelle tende, ma per dividere comunque la spartana vita dei nomadi. Il tipo di caccia era abbastanza istintivo, non particolarmente curato nell’aspetto stilistico, e non bisognoso di addestramenti specifici. La preda veniva localizzata dai cacciatori a cavallo, eventualmente con l’aiuto di altri cani o falchi, a quel punto venivano liberati i levrieri che inseguivano e atterravano l’animale (spesso tramortito dalla violenza dell’impatto ad alta velocità) che veniva poi finito dai cacciatori (il corano vieta l’assunzione di carni di animali che non siano stati macellati dall’uomo per iugulazione). Dal punto di vista comportamentale le peculiarità dei levrieri orientali sono quindi l’istinto predatorio molto marcato, che li porta ad inseguire (e raggiungere) qualunque cosa si muova, il carattere riservato e abbastanza timido, poco gratificato dai contatti fisici e non molto tollerante verso le manipolazioni. Nei confronti degli altri cani non sono particolarmente portati a competere, potendo anche cacciare in coppie o piccole mute, e non sono combattivi. L’addestrabilità è piuttosto scarsa, essendo utilizzati in un tipo di caccia molto istintiva. La tendenza a vocalizzare è bassa anche se per la loro naturale diffidenza verso gli estranei possono essere dei discreti guardiani.
I levrieri europei, tra cui i più numerosi sono Greyhound e Whippet, hanno linee più flessuose, dorsale curvilinea, orecchie a rosa, mantello raso o ruvido. La caccia coi levrieri è stata oramai eliminata ed eventualmente sostituita con forme di sport quali Coursing (di campagna) e Racing (su pista). Fin dagli albori della razza i levrieri erano appannaggio delle classi aristocratiche presso le quali erano tenuti in grande considerazione (era vietato possedere levrieri alle classi inferiori) e spesso condividevano le sontuose abitazioni con i loro proprietari. Anche l’aspetto caratteriale era quindi seguito e coltivato nella selezione. Pur essendo sempre cani diffidenti i levrieri europei sono più docili degli orientali, ancor meno competitivi verso i conspecifici (durante le corse è un comportamento penalizzato pesantemente attaccare gli altri concorrenti). Possono sorgere problemi per aggressioni verso piccoli cani, scambiati per prede, oltre che ovviamente verso gatti, conigli e animali da cortile o selvatici. L’impulso all’inseguimento è sempre marcatissimo, la tendenza a vocalizzare scarsa e la tolleranza alle manipolazioni maggiore di quella dei parenti orientali.
La reattività generale verso gli stimoli sonori è in genere abbastanza bassa, come il livello di attività generale, mentre la sensibilità agli stimoli visivi, in particolare verso gli oggetti in rapido movimento, è stata selettivamente aumentata.
La tendenza ad usare l’olfatto è decisamente scarsa. Se si garantisce loro la possibilità di muoversi quotidianamente all’aperto i levrieri, specialmente di ceppo europeo, sono cani abbastanza adatti alla vita di città per l’indole silenziosa, discreta e fondamentalmente abbastanza pigra e poco combattiva.
Nell’arte il levriero è sicuramente un cane che accompagna spesso nobili e re ed è, sicuramente, il più ripreso dai massimi artisti di tutti i tempi. Esistono raffigurazioni a partire del tempo dell’impero egiziano ma soprattutto del periodo rinascimentale, in cui i nobili, magnati di grandi artisti amavano farsi ritrarre indossando i loro abiti più sontuosi, in compagnia dei loro levrieri.
Le razze levriere
- Il gruppo X al completo
- Afghan hound — Levriero afgano
- Sloughi — Levriero arabo
- Azawakh — Levriero del Mali
- Greyhound — Levriero inglese
- Whippet
- Irish wolfhound — Levriero irlandese
- Piccolo levriero italiano
- Saluki — Levriero persiano
- Chart Polski — Levriero polacco
- Borzoi — Levriero russo
- Deerhound — Levriero scozzese
- Galgo espanol — Levriero spagnolo
- Magyar Agar — Levriero ungherese
- Primitivi di tipo levrieroide, sighthound rari e altre razze non riconosciute FCI
- Backhmul (abriginale afghan)
- Bosnian/Croatian Sighthound the Starohrvatski Hrt
- Caravan Hounds
- Chortaj
- Circassian Orloff Wolfhound and Circassian Hare Hound
- Cirneco dell’Etna
- Dhol
- Friesland Hound
- Kangaroo (Australia)
- Khalag Tazi (aboriginale afghan)
- Kritikos Ichnilatis o Kretikos Lagonikos (Creta)
- Longhaired Whippets
- Mountain Sighthound (Russian)
- Mudhol Hounds o Pashmi Hounds
- Pharaoh Hound
- Podenco Ibicenco
- Rampur Hound (India)
- Silken Whindhounds
- Sindh
- Taigan
- Tsika (China)
- Vaghari sighthound